11/02/2018 22:45

Dalmonte: Troppo
congelati in attacco

“Per fare l’analisi della nostra partita stasera più che mai bisogna fare un’analisi della partita della Fortitudo, è onesto affermare che stasera loro abbiano giocato una tra le migliori partite della loro stagione: come presenza, come solidità, come possono essere loro e come dovranno e vorranno essere così”.

Luca Dalmonte in sala stampa ha iniziato così il commento alla sconfitta subita dalla sua Tezenis all’Agsm Forum, battuta 67-54 dai bolognesi

“La Fortitudo - ha sottolineato il coach gialloblù - ha dimostrato una grande capacità di spendere tutte le energie sprigionate dal roster, di aggredire, di ingombrare come hanno ingombrato. Quindi c’è la loro partita, secondo me di grandissima solidità e saggezza cestista che deve essere un elemento nell’analisi della nostra gara. Un’analisi che al netto della prestazione di Bologna è figlia colpevolmente di una serata con percentuali di tiro negative e colpevolmente lo inserisco nel concetto che ci siamo fatti condizionare troppo”.

Dalmonte ha spiegato nel dettaglio sul suo pensiero: ”Può succedere che un tiro entra o esca, quello che non può accadere è il senso che quesi errori ci hanno immobilizzato, come se fossimo bloccati, invece di cercare magari un po’ più di continuità, forzarli a muoversi di più. Eravamo troppo statici, troppo congelati da queste percentuali. Invece di tenere e creare più movimento che avrebbe forzato Bologna nell’aggressività a spendere più energie e probabilmente a fare un errore in più, invece di scegliere sulla prima situazione”.

“Muovendo di più la palla - ha aggiunto Dalmonte -, probabilmente avremmo avuto pù possibilità.Quella è la nostra responsabilità, di avere congelato troppo di fronte a un errore il senso dell’attacco”.

Poi l’allenatore della Tezenis ha analizzato l’aspetto difensivo: “Numeri alla mano, dico che subire 44 nei primi 20’ non è stato un buon impatto difensivo, soprattutto perché almeno una decina, sempre al netto dei meriti di Bologna, sono stati figli di disattenzioni. E allora anche qui, con la necessità fare un’esperienza di livello per la nostra crescita, possiamo sbagliare un tiro, ma dobbiamo alzare il nostro livello di attenzione difensivo per non regalare quei punti. Così probabilmente all’intervallo non saremmo stati sotto di 16 ma di 9 e a livello numerico poi cambia il ritorno in campo”.

“Portiamo a casa questa partita come esperienza, le 5 cose migliori e le due cose negative” ha continuato Dalmonte che in conclusione ha voluto precisare la decisione di partire con un quintetto diverso, schierando Nwohuocha e Totè: “La scelta del quintetto iniziale è figlia del fatto che volevo riuscire ad avere un equilibrio anche al nostro di rotazioni con il fatto che partivano con un quintetto tale che dalla loro panchina si alzavano McCamey, Amici, Mancinelli, Rosselli e Pini. Quindi l’obiettivo era avere anche noi più armonia nelle nostre rotazioni”. (Mariobasket)

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