18/11/2019 12:08

Ragatzu, fantasma Hellas
ora Champions a Cagliari

A Verona era rimasto solamente sei mesi e non aveva mai giocato (solo tre partite con la Primavera). Daniele Ragatzu era arrivato nel dicembre 2012 a parametro zero ma dopo un mese era stato girato alla Pro Vercelli. Tornato alla base a Peschiera, dopo mesi fuori dal progetto, era poi ripartito per giocare a Lanciano. Era considerato una promessa da giovane ma a Verona non aveva dimostrato il suo valore e poi le sue tracce si erano perse e si era tornato a parlare di lui solamente per vicende giudiziarie: è stato rinviato a giudizio per presunti maltrattamenti all'ex fidanzata.

Come tanti giocatori sardi si era "smarrito" fuori dall'amata isola e proprio dopo il ritorno nella sua terra ha ripreso a fare tanti gol, all'Olbia, in Serie C. Ora Ragatzu è tornato alla sua "Casa madre" a Cagliari e vuoi anche per un pizzico di fortuna (infortunio di Pavoletti, oltre al bisogno della società di avere giocatori formati nel vivaio in rosa a causa del regolamento della Serie A), è diventato l'attaccante di scorta alle spalle di Simeone e Joao Pedro (insieme a Cerri).

Così Maran qualche volta lo sta inserendo negli ultimi minuti di gara per far rifiatare le sue bocche da fuoco che, insieme al centrocampo di altissimo livello, stanno portando il Cagliari momentaneamente al terzo posto in Serie A. La strana parabola di Ragatzu: da fantasma al Verona alla Champions League (per ora virtuale) col Cagliari.