18/03/2020 11:10

A maggio la Serie A?
Gli scenari possibili

Dopo il rinvio degli Europei al 2021, ora il calcio italiano guarda a come modificare il calendario. Anche perché, da quello che si è intuito, infatti, final four (in Europa) e playoff (in Italia) non piacciono per evidenti ragioni economiche, come riporta gazzetta.it: meno partite, più tagli al budget assicurato dalle tv.

La volontà dei club, espressa nella riunione Uefa di ieri, è quella di giocare tutte le partite che restano, tra Serie A (12 giornate da calendario, 13 per chi ha un turno in più da recuperare) e Coppa Italia, con i due ritorni delle semifinali e la finale. Le date della possibile ripartenza sono cerchiate a maggio, con tre diverse opzioni: 2 maggio, ipotesi oggi ottimistica, 9 maggio e 16 maggio. La prima permetterebbe di concludere il campionato il 28 giugno; le altre due avrebbero bisogno di sforare a luglio, di una o due settimane. Andrebbe richiesta una proroga per i contratti dei calciatori in scadenza a giugno. La Uefa però tende a scoraggiare questa soluzione perché si scontrerebbe con l’inizio della stagione successiva. E per la Lega di A ripartire ad aprile è un’opzione da escludere, alla luce della situazione sanitaria attuale. Ieri altre due commissioni si sono costituite: una tra i club e l’Associazione Calciatori. Temi: la ripresa in sicurezza del lavoro e la possibile condivisione del danno economico. Le società chiederanno ai calciatori di contribuire.