30/05/2020 09:35

Verona, nodo prestiti
serve una deroga

Si riparte il 20 giugno quando il Verona giocherà la gara di recupero contro il Cagliari saltata il 23 febbraio scorso per l’emergenza coronavirus. Ancora da definire orari e date esatte delle partite che verranno comunicate solo lunedì prossimo. Per l’Hellas di Juric, dopo tre mesi di stop, sarà questo il primo impegno ufficiale, il ritorno all’attività agonistica, per concludere il campionato di serie A.

Un tour de force che poi prevede di incontrare in rapida successione Napoli, Sassuolo Parma, Brescia, Inter Fiorentina, Roma, Atalanta, Torino, Lazio, Spal e l’ultima gara in casa del Genoa.

L’ultima partita giocata dal Verona è stata quella di Genova contro la Sampdoria, una sconfitta strana, ma per certi versi anche una delle poche meritate dal Verona, che dopo essere andato sotto, smise quasi di giocare nel secondo tempo. Era l’otto marzo, subito dopo sarebbe scattato il lungo lockdown. Il Verona occupa in questo momento l’ottava posizione in classifica a 35 punti, con una gara in meno rispetto al Milan che la precede.

L’Hellas è anche la squadra che dovrà affrontare il nodo prestiti: i contratti con i giocatori di altre squadre, andranno infatti allungati e sono ben 10 i giocatori in questa posizione: nessun’altra squadra di serie A ha tanti prestiti come l’Hellas di Setti. Inoltre ci saranno anche tre giocatori svincolati, il che porta il totale dei giocatori "in sospeso" a 13, stessa quota della Spal. E in più ci sono le cessioni già avvenute di Rrahmani e Amrabat, rispettivamente al Napoli e alla Fiorentina. I due dal 30 giugno non sarebbero più formalmente del Verona, ma per loro ci sarà una deroga, come per tanti altri giocatori in serie A con i contratti in scadenza.