31/05/2020 08:39

Ecco cosa serve
per far restare Juric

Terra di mezzo. Frontiera fragile. Né di qui né di là, né sopra né sotto la linea gotica. Il futuro di Juric è materia delicata. Tre nomi ballano sul labile confine che separa l'allenatore di Spalato dalla permanenza o dall'addio al Verona: Kumbulla, Pessina e Borini. Juric chiede un segnale a Setti: non smantellare e provare a ripartire da tre dei cinque assi dell'attuale rosa (gli altri due, Amrabat e Rrahmani, sono già persi). E, con loro, lo zoccolo duro Faraoni, Lazovic e Veloso e il talentino Salcedo. Da qui l'ipotesi che Kumbulla, se dovesse essere ceduto all'Inter, possa rimanere un altro anno in prestito. Da qui l'idea di proporre a Borini un contratto pluriennale poco sotto le sei cifre. Da qui il possibile approccio con l'Atalanta per il rinnovo del prestito (con aumento sostanziale degli oneri, of course) di Pessina.

Una premessa: il calciomercato oggi come oggi, con il campionato ancora fermo fino al 20 giugno, è soprattutto una grande supercazzola. Niente si muove, la giostra vera comincerà a girare a metà luglio, dopo 5-6 partite dalla ripresa. Quindi i tifosi non si preoccupino se l'affaire Juric è ancora impantanato. E' così per (quasi) tutti.

Tuttavia, facendo un giro di telefonate con qualche addetto ai lavori, una certezza emerge: Setti non deve peccare di vanità, non deve dare per scontato che Juric – in assenza di offerte dai top club – rimanga e non opti per piazze medio-alte.

Sull'allenatore ci sono Fiorentina e Torino, club danarosi in cerca di rilancio. Juric - in assenza di un progetto tecnico di medio livello al Verona – potrebbe essere seriamente tentato di accettare la corte di Cairo o Comisso. Intendiamoci, la sua priorità rimane l'Hellas, ma al di là dell'adeguamento contrattuale, occorre partire da un presupposto: trattenere i gioielli. Kumbulla, Pessina e Borini, dicevamo.

Se confermare un'altra stagione Kumbulla, previa cessione all'Inter, sembra una strada tutt'altro che impervia (l'italo-albanese è giocatore di proprietà, perciò il Verona ha un certo peso nella trattativa con l'Inter) e per Borini è “solo” una questione di rinnovo del contratto, la faccenda si complica con Pessina, giocatore chiave per Juric ma controllato dall'Atalanta, che ha il coltello dalla parte del manico. Il club di Percassi lo riporterà a casa solo se dovessero partire Freuler o De Roon, l'alternativa è venderlo a chi metterà nel piatto non meno di 20 milioni. Solo se non dovessero realizzarsi questi due scenari, entrerebbe in gioco il Verona, che preferirebbe lavorare su un rinnovo del prestito oneroso. A quel punto l'Atalanta, in un'ottica di valorizzazione ulteriore di un giocatore considerato autentico patrimonio, darebbe priorità assoluta all'Hellas, dove Pessina si è perfettamente integrato, per non correre inutili rischi di deprezzamento.

Insomma, le parole “progetto” e “programmazione”, spesso inflazionate e svuotate di significato, questa volta si traducono in precisi nomi e cognomi: Kumbulla, Pessina e Borini. Juric vuole ripartire da loro.

FRANCESCO BARANA